Sfogliando, in queste lunghe giornate d'estate, la raccolta di scritti di Berlinguer sulla rivista Rinascita, mi sono imbattuta in questo bell'articolo del segretario del PCI. Siamo nel lontano 1983 e gli eventi sono cambiati, tuttavia queste parole risultano così attuali e soprattutto illuminanti (per questo vorrei condividerle con voi):
"Se è vero che una politica di rinnovamento democratico può realizzarsi solo se è sostenuta dalla grande maggioranza della popolazione, ne consegue la necessità non soltanto di una politica di larghe alleanze sociali ma anche di un determinato sistema di rapporti politici, tale che favorisca una convergenza e una collaborazione tra tutte le forze democratiche e popolari, fino alla realizzazione fra di esse di una allenza politica. [...] l'unità dei partiti di lavoratori e delle forze di sinistra non è condizione sufficiente per garantire la difesa e il progresso della democrazia ove a questa unità si contrapponga un blocco dei partiti che si situano dal centro fino all'estrema destra. Il problema politico centrale in Italia è stato, e rimane più che mai, proprio quello di evitare che si giunga a una saldatura stabile e organica tra il centro e la destra [...], e di riuscire invece a spostare le forze sociali e politiche che si situano al centro su posizioni coerentemente democratiche.[...] Ecco perchè noi parliamo non di una "alternativa di sinistra" ma di una "alternativa democratica", e cioè della prospettiva politica di una collaborazione e di una intesa delle forze popolari di ispirazione comunista e socialista con le forze popolari di ispirazione cattolica oltre che con formazioni di altro orientamento democratico"
Altra parte che decisamente interessante è quella riguardo la questione Laicità, nella lettera al vescovo di Ivrea (1976):
"[...] Il richiamo alla laicità non comporta la minima rinuncia alle rispettive tradizioni ideali, né l'immiserimento di queste ad un fatto meramente privato, ma sollecita invece a che esse, alla luce del sole, abbiano il giusto posto e cerchino un reciproco arricchimento [...]". Usando anche un passo dell'enciclica di Giovanni XXIII, Pacem in Terris, ribadisce lo stesso concetto: "Gli incontri e le intese nei vari settori dell'ordine temporale fra credenti e quanti non credono o credono in modo non adeguato, perchè aderiscono ad errori, possono essere occasione per scoprire la verità e renderle omaggio".
1 commenti:
Enrico Berlinguer è un patrimonio di tutta la sinistra democratica italiana.
Un patrimonio da portare nel Partito Democratico di cui pare quasi, da queste parole, sia stato addirittura precursore.
Non so mai se vedere positivamente il fatto che questi grandi del passato siano così incredibilmente attuali perchè questo probabilmente significa che nuova elaborazione politica negli ultimi anni non c'è assolutamente stata...
bellissimo post
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