sabato 8 settembre 2007

VAFFANCULO A TUTTI... LORO !!!

Sono andato in Piazza del Popolo a Cesena per firmare, non ce l'ho fatta, c'è la ressa. Ripeteranno la raccolta di firme sabato prossimo, oppure una persona può firmare in qualsiasi banchetto della propria provincia, importante è che abbia con sè un documento di riconoscimento.

Inutile dire che come iniziativa abbia trionfato, è una dura lezione che i cittadini stanno dando alla classe dirigente del nostro paese, senza distinzione di colore politico. Un segnale importante di profondo disgusto verso la politica, ma anche un segnale di speranza, stavolta veramente dal basso, in quanto spontaneo e volontario, che non deve essere sprecato.

Se le Primarie dell'Unione hanno fatto più di 4 milioni di votanti, penso proprio che qui, essendo una cosa molto trasversale e fuori dagli schemi dei partiti, si possa arrivare anche a 10 milioni. Se non ci si arriva, è perchè a differenza delle nostre Primarie i mezzi di informazione ne hanno parlato molto..troppo poco.

Lì ci sono proposte concrete, e la nostra classe politica non può fare finta di nulla. Deve cessare l'arroganza del potere e far sì che si accettino le richieste del popolo votante.

11 commenti:

Gessica SgForli ha detto...

In quanto noi vogliamo e dobbiamo ritenerci classe politica del futuro dobbiamo dare l'esempio e convincere la gente coi fatti.

Spero che sapremo farlo.

Spero anche però che questa campagna grillomane non sfoci nel solito grillomane populismo qualunquista antipolitico.
Visto che secondo grillo siamo tutti uguali..e io non mi sento uguale a nessuno!

Mirco77 ha detto...

H 16.14 piazzetta della misura a Forlì - ho firmato

A Cesena stamattina vi era una ressa incredibile, per questo la raccolta della firme vi si terrà anche sabato prossimo. Avendo io già altri impegni per quella data (3 giorni di formazione politica) ho così pensato di recarmi lì per mettermi in una fila ordinata e scorrevole.

Vergognoso e incivile il boicotaggio mediatico di TV e giornali, che fa di tutto per censurare questa straordinaria dimostrazione di impegno civico dei cittadini.

L'abisso tra loro/noi e la nostra classe dirigente si fa sempre più profondo.

Gessica SgForli ha detto...

"Io non voglio fare un partito, io li voglio distruggere i partiti, perché sono il cancro della democrazia - dice l'attore al pubblico - siamo noi che dobbiamo riappropriarci della politica".

Beppe Grillo

sorry...ma questi toni mi fanno schifo..

Mirco77 ha detto...

Beh, non sarò certo io a sputare sul piatto in cui mangio...infatti non ci mangio.
A mio modesto parere, questi toni sono il minimo in una democrazia che è tale solo di nome, dove gli italiani ad esempio, votano al 90% contro il finanziamento pubblico ai partiti, e questo viene continuato sotto altro nome. Purtroppo siamo in una pseudodemocrazia, in realtà è una partitocrazia dove i dirigenti se ne fregano della base.
Non essendo tutelato il cittadino o si rassegna o si incazza, e lo deve fare in maniera feroce.
E allora non ariveremo ai fucili ma dei calci in culo molti se li meriterebbero, indistintamente (è una metafora, ovviamente !)

Per farvi due risate amare vi consiglio di leggere le risposte - alcune davvero tragicamente "esilaranti" - ai tre quesiti pervenute dai politici interpellati che si sono degnati di rispondere.

LINK:http://www.beppegrillo.it/immagini/Sondaggio_parlamentare.pdf

Mirco77 ha detto...

rlamentare.pdf

Gessica SgForli ha detto...

Scusa ma non condivido la tua posizione:

1) Cosa siamo qui a fare? Qui su questo blog intendo..nelle iniziative,nelle riunioni a cui partecipiamo...cosa ci stiamo a fare se non per provare a migliorare le cose e farlo nella consapevolezza che SOLO LA POLITICA PUò FARLO?

2) Non è un partito quello che stiamo pensando di costruire sulla base di sani principi, un marcato ritorno all'etica e alla moralità?

3) Ma grillo and company dicendo che vogliono distruggere i partiti non fanno politica? Proporre una legge non è politica? Si! è politica, allora ci si sporchi le mani come anche molti che quotidianamnete lavorano nei partiti o hanno ruoli istituzionali fanno.
Perchè il popolismo berlusconiano è proprio quello di dire "son tutti ladri, son tutti uguali...ma io sono piu uguale degli altri"

non è il mio linguaggio, grazie.

Io credo che la politica debba RISPONDERE a questa iniziativa, e molti di noi l'hanno fatto anche sostenendo la raccolta firme per la modifica della legge elettorale che non dice cose molto diverse da quello che dice Grillo e però non si intitolava "vaffanculo qualcosa o qualcuno...".

Ha ragione Serra, questo linguaggio è più da Bagaglino che da un comico dello spessore di Beppe Grillo.
Che poi di fronte alle buone (ma non tutte a mio parere) proposte politiche che Grillo fa c'è sempre una piccola dose di settarismo e fanatismo che fa scadere tutto in un nulla di fatto...una rivolta dei buoni contro i cattivi, dei puri contro gli impuri...mah! Preferisco i girotondi alle grida.

p.s. la tua frase "io non ci mangio..." mi sembra una provocazione fuori luogo. qua nessuno ci mangia nel piatto della politica, qua stiamo cercando solo di riempirlo di idee. Come fanno molti altri oltre a noi.

Mirco77 ha detto...

Tranquilla, la mia non è una provocazione, anche perchè se poi l'attività politica la si svolge in maniera corretta non vedo perchè non debba essere considerato un vero e proprio lavoro. Mi riferivo ovviamente agli eletti in Parlamento.

Si possono non condividere i toni di Grillo, ma le proposte per la quale i cittadini hanno fatto la fila nei banchetti in tante città italiane ? Ci sarà un seguito a queste proposte ? E'questa la mia preoccupazione.
Perchè a parole, pur di non perdee consenso, molti politici potrebbero anche dichiararsi d'accordo, ma poi ne fatti tutto rischia di stare poi chiuso in un cassetto.

Gessica SgForli ha detto...

Guarda stavo leggendo proprio ora il blog di Gianni Cuperlo, che entra nel merito delle proposte di Grillo, condividendone e in certi casi criticandone alcuni aspetti.

Ma è ovvio che siamo tutti d'accordo sul fatto che i condannati in parlamento non ci devono stare no?
Quindi figurati se anche io non penso che quelle persone vadano ascoltate...

E ripeto: servono risposte, non serve neanche tanto manifestarsi a favore o contro questa proposta. I fatti dicono che la gente è incazzata e chiede un cambiamento di rotta.
Benissimo, accanto a questo ripeto che non condivido i toni dell'iniziativa, perchè poi sembra che dentro ai partiti non ci sia nessuno che si batte per gli stessi principi.

Cmq ti riporto un pezzo dell'articolo di Cuperlo perchè riassume molto bene il mio stato d'animo e la mia irritazione (non nei tuoi confronti, OVVIAMENTE :-) )ma verso il rischio di una deriva reazionaria e qualunquista di certe parole...

ECCOLO:
"Premesso che questo è il Paese dove Berlusconi ha fatto per due volte il capo del governo, che ci sono parlamentari inquisiti e condannati, che la gerontocrazia impera e il ricambio latita, che le regole sono scritte spesso per essere aggirate, che il senso dello Stato è da decenni una chimera soprattutto in alcuni contesti e che….che….che….Premesso tutto questo e molto altro ancora, io da due giorni non mi libero di una frase (che ho letto su diversi giornali non smentita, a differenza delle molte e provvidenziali smentite al fatto che in Piazza Maggiore si sarebbe insultato Marco Biagi). La frase è questa. Ha detto (forse urlato) Beppe Grillo, “Io i partiti li voglio distruggere. I partiti sono il tumore della nostra democrazia”. Ecco, tutto qua. Ora, metteteci il blog la rete internet i trecentomila la politica corrotta i precari la casta i privilegi gli sprechi, metteteci tutto, ma io penso che quella frase (in generale, e in un Paese come il nostro in particolare) è solo ed esclusivamente l’espressione di un fascismo culturale. E devo dire che il fatto che vi siano leader politici (anche della maggioranza) e ministri di questo governo che di fronte a una definizione del genere non sentono l’istinto prima che il dovere di dissociarsene è un indice di dove siamo e di quanta strada c’è da fare. E il fatto che ci sia una fila di autorevoli leader politici (anche del centrosinistra, anche del mio partito attuale, anche del mio partito futuro) che dicono “non condivido tutto….magari il metodo non è quello giusto….ma quella piazza va ascoltata…e bla bla bla…”, ecco tutto questo un po’ mi rattrista. Non perché non vadano sempre ascoltate trecentomila persone. Se è per questo bisogna ascoltarne anche molte meno quando si mobilitano per dire la loro. Ma perché (anche a costo di remare un tantino in salita) chi ha responsabilità di qualche tipo in un sistema democratico e in una sfera pubblica, forse di fronte a una frase di quel tipo dovrebbe dire una parola in più. Così, fosse solo per coerenza e per quella concezione liberale della democrazia che viene (dovrebbe venire) prima di tutto. Mi pareva onesto dirlo"
Gianni Cuperlo

Stefano ha detto...

Ho contribuito ad organizzare il V-day forlivese, pur non condividendo diverse cose a partire dal nome.

Tuttavia ho preferito guardare agli aspetti positivi e per questi mi sono adoperato.

Per quel che mi riguarda, Grillo non è il dio sceso in terra anzi credo che sul palco di bologna abbia detto diverse sciocchezze.

Questo però non deve coprire la realtà dei fatti: i pigri italiani sono talmente stufi di questa classe dirigente che hanno addirittura alzato il sedere dalla poltrona.

Forse in un paese normale la politica dovrebbe anticipare simili azioni evitando che la gente scenda in piazza. Ma qui se ne fregano di ciò che si dice di loro!

I parlamentari non potranno permettersi di tenere la legge in un cassetto perchè sarebbe uno strappo ancora più grave.

Siamo sulla strada che porta al 92/93, nessuno la vuole più percorrere.

Stefano ha detto...

Il mio commento qui sopra è incompleto e scritto male, ma la fretta non mi permette di dire tutto ciò che vorrei.

Devo però ancora ringraziare per il link, anche se da tempo ho contraccambiato il favore.

Stefano - ilpassatore.it

Gessica SgForli ha detto...

Condivido la tua posizione Stefano anche se l'unica cosa che mi viene da pensare in questi giorni è che non sempre il fine giustifichi i mezzi. E i mezzi a me sono piaciuti poco...
detto questo...
quando come dici tu anche i pigri si alzano dal divano e vanno a riempire le piazze è sicuramente un segnale forte...mi auguro anche di un rinnovato senso civico di questo paese (perchè credo che i problemi del nostro sistema politico derivino anche da una non partecipazione dei cittadini alla "cosa pubblica"). Mi auguro anche che quello degli slogan e degli insulti rappresenti solo un mezzo estremo e "speciale" per manifestare la propria rabbia e che qualcuno sappia far diventare l'italia un paese normale, in cui la politica ascolta i cittadini e li rappresenta degnamente, ma anche in cui i cittadini inizino a vivere la vita in società come vita in comunità, in cui non sono le proprie tasche quelle che contano, ma il bene dell'intero paese.. L'Italia l'è malada...ha scritto qualche anno fa Bobbio...